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Decreto Legislativo n. 81/2008: il concetto di formazione

Il Decreto Legislativo n. 81/2008 definisce “formazione” quel “processo educativo attraverso il quale trasferire ai lavoratori ed agli altri soggetti del sistema di prevenzione e protezione aziendale conoscenze e procedure utili alla acquisizione di competenze per lo svolgimento in sicurezza dei rispettivi compiti in azienda e alla identificazione, alla riduzione e alla gestione dei rischi” (art. 2 c. 1 lett. Aa). L’obiettivo della formazione è quindi quello di far acquisire a tutti i lavoratori le competenze cognitive e comportamentali necessarie al fine di scongiurare il rischio di infortunio sul lavoro.



Il Testo Unico sulla Sicurezza e gli accordi Stato-Regioni definiscono l’obbligo in capo al Datore di Lavoro, o suo delegato, in merito alla formazione obbligatoria dei lavoratori in tema di salute e sicurezza sul lavoro; ogni lavoratore (sia esso socio, lavoratore dipendente, lavoratore atipico e/o assunto a tempo determinato, con unica eccezione per i collaboratori familiari) dovrà ricevere quindi, obbligatoriamente ed entro 60 giorni dall’assunzione, un’educazione in relazione alle proprie mansioni, di tipo generale o di tipo specifico ove previsto dalla legge o dal documento di valutazione dei rischi. Ai sensi del comma 4 dell’art. 37 del D.Lgs citato, l’addestramento deve avvenire in tali occasioni:
  • costituzione del rapporto di lavoro o inizio dell’utilizzazione in caso di somministrazione di lavoro;
  • trasferimento o cambio di mansioni;
  • introduzione di nuove attrezzature di lavoro, di nuove tecnologie oppure di nuove sostanze o preparati pericolosi.
La formazione deve inoltre essere ripetuta periodicamente, al fine di rispondere ad eventuali evoluzioni dei rischi e all’insorgenza di nuovi rischi.

I destinatari della formazione sono, come accennato, tutti i lavoratori di qualsiasi settore aziendale, così come definito dall’art. 2 del D.Lgs. 81/2008. Nello specifico, il testo unico sulla sicurezza prevedere le seguenti figure della sicurezza:
  • Lavoratore: “persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un’attività lavorativa nell’ambito dell’organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un’arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari.”
  • Preposto: “persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali, sovrintende alla attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa.”
  • Dirigente: “persona che, in ragione delle competenze professionali e di poteri gerarchici e funzionali alla natura dell’incarico conferitogli, attua le direttive del datore di lavoro organizzando l’attività lavorativa e vigilando su di essa.”
  • Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS): “persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro”.
Ogni lavoratore deve essere quindi sottoposto ad una formazione generale di 4 ore (per qualsiasi tipo di azienda) alla quale si aggiunge una formazione specifica di durata variabile (da 4 a 12 ore), definita dal settore economico di appartenenza dell’azienda (codice ATECO) e dalla classe di rischio individuato dal Documento di Valutazione dei Rischi (D.V.R.). Tale formazione ha una validità di 5 anni dalla data di esecuzione, dopodiché sarà necessario provvedere ad un aggiornamento con la frequenza di un corso di 6 ore. 

Tale formazione non comprende gli ulteriori obblighi di formazione e di addestramento previsti dal D.lgs. 81/2008 in relazione ad alcuni rischi specifici (come per esempio nel caso di utilizzo di attrezzature particolari, di agenti chimici, in caso di rischio di rumore, vibrazioni, movimentazione manuale dei carichi, uso dei D.P.I., ecc.), o relativamente alle specifiche figure aziendali (quali RSPP, RLS, addetto alla sicurezza, addetto antincendio, addetto primo soccorso, carrellisti, ecc.) per i quali è invece necessario prevedere una formazione specifica.

I corsi di formazione possono: rientrare nel più ampio ambito della formazione finanziata e essere impartiti in diverse sedi: presso l’azienda, presso la sede del soggetto formatore oppure presso il domicilio del lavoratore nel caso di formazione in modalità e-learning. È importante precisare che, in ogni caso, la formazione deve essere erogata sempre in orario di lavoro e senza oneri a carico del lavoratore. In quanto obbligatoria, la mancata formazione può comportare gravi provvedimenti, come l’arresto da 2 a 4 mesi oppure l’ammenda da € 1.315,20 a € 5.699,20 a carico del Datore di Lavoro e/o dei Dirigenti (ai sensi del D.Lgs. 81/08, art. 55 comma 5 lettera c). 


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Pasquale De Luca Bossa e Stefano Capuano

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