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Modalità di valutazione del rischio da Covid-19

Perdurando lo stato di emergenza Covid-19, quali metodi possono essere utilizzati per valutare il rischio di contagio sul luogo di lavoro?



L'Agenzia Europea della Sicurezza sul Lavoro (Eu-OSHA) ha messo a disposizione di tutte le aziende e gli enti un prezioso strumento di supporto per la valutazione del rischio sul luogo di lavoro Covid-19: l'OiRA Covid-19.

Le restrizioni Covid-19 nei vari paesi europei hanno subito e subiscono continue modulazioni, in relazione all'andamento altalenante dei contagi. Le aziende e le organizzazioni hanno aggiornato la pianificazione delle attività nel rispetto degli obblighi di gestione in sicurezza dei posti di lavoro.

Nella Piattaforma interattiva online di valutazione dei rischi OiRA, è stato sviluppato un utile strumento su misura per supportare questo processo.

Lo strumento permette di fare fronte a tutta una serie di situazioni tipiche, incluso cosa fare se un lavoratore ha sintomi Covid-19, come garantire l'allontanamento fisico sul posto di lavoro e la gestione oculata dei fornitori di servizi esterni.

Proprio come nelle normali condizioni di lavoro, l'identificazione e la valutazione dei rischi, sia fisici che psicosociali, negli ambienti di lavoro costituiscono il punto di partenza per la gestione della sicurezza e della salute sul lavoro (SSL) nell'ambito delle misure Covid-19.

I datori di lavoro sono tenuti a rivedere e aggiornare continuamente le proprie valutazioni dei rischi in caso di modifiche ai processi di lavoro in considerazione tutti i rischi, inclusi quelli sanitari di ogni tipo che si manifestano durante il lavoro, compresi quelli che incidono sulla salute mentale (Dir. CEE 391/89artt. 2, c. 1 lett. o), q), r), s)172829266267268271all. XLIV D.Lgs. 81/2008Dir. CE 54/2000Dir. UE 739/2020).

Lo strumento fornisce necessariamente consigli generici, poiché le situazioni differiscono da nazione a nazione, da area ad area, da azienda ad azienda.

Pertanto, è fondamentale utilizzare, come input per la valutazione, tutte le informazioni, aggiornate, fornite dalle autorità pubbliche sulla presenza e modalità di contenimento del Covid-19 nella propria nazione, nella propria regione, provincia, comune, nella propria area, nella propria azienda.

Le informazioni fornite con questo strumento non coprono:

  • l'ambiente di lavoro sanitario, per il quale sono disponibili ulteriori indicazioni specifiche da parte del ministero della Salute, dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS) e dell'Organizzazione mondiale della sanità;
  • tutti gli aspetti relativi ad attività con frequente contatto con il cliente o col cliente sul luogo di lavoro (ad esempio nel settore alberghiero e della ristorazione, nel settore dei servizi alla persona come parrucchieri e saloni di bellezza).

Il Documento tecnico INAIL sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da Covid-19 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione (art. 1, c. 6, DPCM 7 agosto 2020) fornisce un prezioso metodo di valutazione del rischio biologico da Covid-19, utilizzato anche dal Consiglio di Stato.

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