Seguici sui Canali Social

Il dipendente Fantozziano (da cartellino) va in pensione, smart, agile e digital WELCOME!!


 

Questo contributo nasce dalla lettura del testo Freedom Management di Luca Solari Parole come Freedom (Libertà organizzativa), Smart ed agile accompagnano tutto il testo in modo da far riflettere la società attuale e i lavoratori che la circondano 

FACCIAMO UN PASSO INDIETRO! 

Il mondo del lavoro ha subito modifiche veloci e repentine nell'ultimo semestre, prima del periodo pre lockdown eravamo abituati al lavoro raccontato nei film di Paolo Villaggio: cartellino, 8 ore giornaliere, compilazione di file, riunioni fiume (senza distanziamento) dal lunedì al venerdì, le pause ferie. 

Le sedi pompose,erano presenti nelle agende del management sopratutto nelle grandi città come Milano o Roma. Flessibile e smart erano quindi non presenti sul vocabolario del dipendente medio. Improvvisamente è arrivata l’emergenza pandemica, tutto esplode come una bolla di sapone. 

La pandemia porta con se non solo conseguenze negative di cui oggi siamo ancora vittime, ma anche l’esplosione del digital, a cui eravamo poco preparati sia per le scarse infrastrutture (sopratutto al sud Italia) che per il poco investimento in tecnologie. Grazie al digital molte realtà hanno potuto lavorare ad es in smart working ( o remote). 

Il mercato del lavoro è instabile, in continuo cambiamento e non si può tornare alla situazione pre – covid, una possibile soluzione potrebbe essere impostare il lavoro per raggiungere obiettivi prefissati , in modo da creare il rapporto di fiducia datore di lavoro – dipendente la crisi di liquidità, andrebbe vista come un opportunità, infatti se da una parte potrebbe frenare le assunzioni, dall'altra può il viatico per una rivoluzione digital, in questo l’introduzione del lavoro agile e l’abbandono delle grandi sedi di lavoro centrali a favore delle periferie consentono risparmi notevoli. I mesi a venire, sono pieni di sfide e da cambiamenti continui, dobbiamo coglierli per far si che il mondo del lavoro sia indirizzato ad un paradigma diverso, di cui da tempo si parla. 

La rivoluzione digitale è in atto.

Il nuovo paradigma presente nel mondo del lavoro 

Quando si parla di Paradigma, si intende un modello da seguire, anzi più che di modello è corretto parlare di Archetipo, costrutto che fa riferimento alla storia greca, indicante l’esemplare di riferimento. Tale nuovo archetipo si sta scontrando con il precedente, chiamato “fordista”, caratterizzato dalla burocrazia, la verticalizzazione, il poco impatto tecnologico. 

Il modello emergente invece considera il lavoro agile, ossia l’espletamento delle mansioni senza vincoli di spazio o tempo, purché raggiunti, ma per arrivare alla consegna di tali obiettivi è necessario il digital e gli strumenti che da essi ne conseguono. Il modello nascente in questi mesi è stato sottoposto ad indagini e ricerche, da cui è emerso che il management del futuro sarà nomade: relazioni con svariati professionisti (anche del medesimo settore), politiche di ingaggio innovative e di retention del personale qualificato e non, attenzione al raggiungimento degli obiettivi e alla qualità tra vita professionale e personale. 

Il nuovo paradigma richiede per essere “digerito”, una specializzazione delle competenze digital ed in ambito informatico, di cui oggi siamo ancora carenti, per una formazione al passo con i tempi e lontana da modelli oggi in disuso. 

La condivisione della conoscenza è un secondo elemento fondamentale per le aziende post – covid, se prima poteva sembrare un paradosso, oggi condividere il know – how con i colleghi o sottoposti è fondamentale per abbracciare le nuove sfide. Il modello che si sta affermando adesso è in continuo mutamento si introducono nuove tecnologie in ambito lavorativo, ad es le piattaforme online oppure l’utilizzo dei social network per la ricerca e selezione. Bisogna cogliere quest’opportunità sia dipendenti che management ed imprenditori per formare al meglio per sfruttare quanto offerto dall'innovazione. 

Quelle strutture orientate alla burocrazia ancora in essere sono destinate ad entrare in crisi nei mesi prossimi, proprio perché l’innovazione tecnologica non aspetta nessuno. Il concetto di formalità che caratterizza il modello “fordista” ad es lo troviamo ancora oggi nel settore del recruiting, dove utilizzare alcuni tipologie di social network appare strano.

Il lavoro che ci aspetta 

Smart, agile e digital sono i 3 concetti chiave attorno ai quali ruota il mondo del lavoro post covid. Smart ed agile come ampiamente dimostrato nei vari articoli e manuali, fanno riferimento al lavoro solamente per obiettivi, escludendo la sede fisica. 

ED è testimoniato dal fatto che il DPCM ad es vieta gli assembramenti, inoltre lo smart working rappresenta un vantaggio perché permette di ridurre le sedi costose delle grandi città. Il digital accompagna e coinvolge tutte le aziende, riducendo attività e mansioni ripetitive, ma creando altrettanto nuovi lavori di cui oggi non ne siamo a conoscenza, ma con una formazione mirata possiamo offrire un contributo. Il raggiungimento dei Kpi assegnati (obiettivi) comporta che ci sia una fiducia negli stessi collaboratori, pertanto la comunicazione è fondamentale per gestire un lavoro meno formale ma attento ai bisogni di ogni singolo lavoratore. 

In quanto paese l’Italia è indietro rispetto alle politiche digital, il lavoro post bellico, con modelli industriali è finito ormai da tempo.. agile e smart sono i benvenuti affinché al centro vi siano le risorse umane e non solamente l’azienda in se è per sé

Commenti