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Reinserimento delle persone con disabilità da lavoro: Istruzioni Inail per il rimborso del 60% delle retribuzioni

Disponibili sul sito Inail le istruzioni relative alla modalità di rimborso del 60% della retribuzione corrisposta a persone con disabilità da lavoro destinatarie di un progetto di reinserimento per la conservazione del posto di lavoro. 
Nell’istruzione operativa del 22 luglio 2020 viene chiarito che i lavoratori autonomi, ancorché ricompresi tra i destinatari degli interventi di reinserimento lavorativo in quanto soggetti assicurati all’Inail, non rientrano tra i beneficiari del rimborso della retribuzione



La Legge di Bilancio 2019 (articolo 1, comma 533, Legge n. 145/2018) ha introdotto una nuova misura di sostegno al reinserimento lavorativo prevedendo che “la retribuzione corrisposta dal datore di lavoro alla persona con disabilità da lavoro destinataria di un progetto di reinserimento mirato alla conservazione del posto di lavoro che alla cessazione dello stato di inabilità temporanea assoluta non possa attendere al lavoro senza la realizzazione degli interventi individuati nell’ambito del predetto progetto è rimborsata dall’Inail al datore di lavoro nella misura del 60 per cento di quanto effettivamente corrisposto. […] Le retribuzioni rimborsabili sono quelle corrisposte dalla data di manifestazione della volontà da parte del datore di lavoro e del lavoratore di attivare il progetto e fino alla realizzazione degli interventi in esso individuati e, comunque, per un periodo non superiore ad un anno”

Per dare attuazione al dettato normativo, con la Circolare n. 6/2019, l’Inail ha definito i passaggi procedimentali dalla domanda di rimborso fino alla corresponsione dell’importo richiesto prevedendo che:

- il diritto al rimborso decorre, nel caso di progetto elaborato dall’équipe multidisciplinare, dalla data in cui il datore di lavoro e il lavoratore hanno reso le dichiarazioni di cui al paragrafo 6.1 della circolare 30 dicembre 2016, n. 51 e, nel caso di progetto proposto dal datore di lavoro, dalla data in cui il progetto stesso è stato presentato all’Istituto, ferme restando la valutazione da parte dell’équipe multidisciplinare di I livello della Sede competente per domicilio del lavoratore e la successiva approvazione da parte della Direzione regionale ; 

- al fine di ottenere il rimborso, il datore di lavoro deve trasmettere all’Istituto le buste paga relative ai mesi oggetto del rimborso stesso, attestanti le retribuzioni effettivamente corrisposte.


Destinatari
Posto che la norma introduttiva distingue chiaramente la figura del datore di lavoro da quella
del lavoratore, l’Inail precisa che i beneficiari della misura in oggetto sono i datori di lavoro che -
ai sensi dell’articolo 2, comma 1, lettera a), primo periodo, del decreto legislativo n. 81/2008 e
ss.mm.ii. - occupano alle proprie dipendenze soggetti che, indipendentemente dalla tipologia
contrattuale, svolgono un’attività lavorativa nell’ambito della propria organizzazione

NOTA BENE - I lavoratori autonomi, ancorché ricompresi tra i destinatari degli interventi di reinserimento lavorativo in quanto soggetti assicurati all’Inail, non rientrano tra i beneficiari del rimborso del 60% della retribuzione

Modalità operative per il rimborso del 60% della retribuzione corrisposta Ai fini del rimborso del 60% della retribuzione corrisposta dal datore di lavoro al destinatario del progetto di reinserimento, il datore di lavoro è tenuto a trasmettere le buste paga relative alle retribuzioni corrisposte al lavoratore a partire dalla data di manifestazione della volontà (da parte sua e del lavoratore) di attivare il progetto fino all’effettiva realizzazione degli interventi e, in ogni caso, per un periodo non superiore a un anno dalla predetta data.

Più in particolare, nel caso di progetto di reinserimento lavorativo personalizzato elaborato dall’équipe multidisciplinare, la data di manifestazione della volontà coincide con quella della formale acquisizione della disponibilità del datore di lavoro e del lavoratore a collaborare con l’Istituto nell’individuazione degli interventi necessari al reinserimento lavorativo.

Al riguardo, è stato predisposto un apposito modulo (“Manifestazione di disponibilità”) che dovrà essere sottoscritto sia dal datore di lavoro sia dal lavoratore e formalmente acquisito, per il tramite della Sede competente per domicilio del lavoratore, dalla Direzione territoriale con registrazione di protocollo per consentire la tracciabilità e, in ogni caso, dare al documento data certa.

Nel caso di progetto di reinserimento lavorativo personalizzato elaborato dal datore di lavoro, invece, la manifestazione di volontà di attivare il progetto coincide con quella di presentazione del progetto - sottoscritto dal datore di lavoro e dal lavoratore - all’Inail se il datore di lavoro si rivolge all’Istituto solo dopo aver predisposto il progetto stesso. 

OSSERVA - Nell’ipotesi in cui, invece, il datore di lavoro, antecedentemente alla presentazione del progetto, abbia già comunicato all’Inail, d’intesa con il lavoratore, l’intenzione di procedere alla realizzazione degli interventi di reinserimento, la manifestazione di volontà di attivare il progetto coincide, come nell’ipotesi di progetto elaborato dall’équipe multidisciplinare, con la data di avvenuta sottoscrizione del modulo di sottoscrizione della disponibilità a collaborare da parte del datore di lavoro e del lavoratore, trasmesso formalmente alla Sede competente.


Per quanto riguarda la trasmissione delle buste paga, viene precisato che a ciascuna di esse deve essere allegato il relativo estratto sottoscritto dal datore di lavoro o da un suo consulente, nel quale sono analiticamente riportati gli importi lordi delle seguenti voci: 
• retribuzione base mensile;
• “elementi fissi integrativi della paga base (es. EDR, superminimi etc.)”;
• retribuzione per lavoro straordinario se riferita a mesi ricadenti nel periodo oggetto del rimborso; 
• importo festività cadenti di domenica; 
• importo prestazioni in natura; 
• vitto e alloggio; 
• importo diaria-trasferta; 
• importo indennità/maggiorazioni per mensa; 
• trasporto; 
• lavoro notturno; 
• festività; 
• rateo tredicesima e altre mensilità aggiuntive; 
• percentuale del premio di produzione riferita a mesi ricadenti nel periodo oggetto del rimborso

OSSERVA - Per la comunicazione dei dati retributivi relativi a tutto il periodo del rimborso, è stato predisposto il modulo “Comunicazione dati retributivi”, che dovrà essere sottoscritto dal datore di lavoro o suo delegato e formalmente acquisito dalla Direzione regionale o provinciale o Sede regionale, con registrazione di protocollo.

Adozione del provvedimento di rimborso 
Ricevuta la documentazione da parte del datore di lavoro, la Direzione regionale o provinciale o Sede regionale dall’Inail adotta il provvedimento di rimborso. In merito, viene specificato che la spesa è determinata nella misura del 60% della sommatoria degli importi calcolati come di seguito indicato: 

- per il periodo compreso tra la data di manifestazione della volontà e la data di adozione del provvedimento di impegno di spesa, sulla base delle retribuzioni già corrisposte, come risultanti dalla documentazione trasmessa dal datore di lavoro; 

- per il periodo compreso tra la data di adozione del provvedimento di impegno di spesa e la data di realizzazione degli interventi, in base a una previsione calcolata sulla media delle retribuzioni già corrisposte, come risultanti dalla documentazione trasmessa dal datore di lavoro.

Con lo stesso provvedimento di assunzione dell’impegno di spesa è disposto il primo rimborso avente a oggetto il 60% delle retribuzioni corrisposte tra la data di decorrenza del diritto e quella del provvedimento di autorizzazione alla realizzazione degli interventi, come risultante dalla documentazione trasmessa dal datore di lavoro.
I successivi rimborsi, sulla base della spesa impegnata, sono disposti con cadenza mensile con separati mandati di pagamento da imputare sull’importo complessivamente impegnato con la predetta determinazione di spesa.
Una volta realizzato il progetto o, comunque, alla scadenza dell’anno decorrente dalla data di manifestazione della volontà, cessa l’erogazione mensile dell’importo presunto e, a seguito della trasmissione da parte del datore di lavoro delle buste paga corredate dal modulo “Comunicazione dati retributivi”, la Direzione regionale provvede alle necessarie verifiche e al calcolo dell’importo a saldo. 

Qualora alla data di effettiva realizzazione degli interventi l’onere retributivo sostenuto dal datore di lavoro risulti inferiore o superiore rispetto alle previsioni, la Direzione regionale o provinciale o Sede regionale adotta una determina di integrazione o di storno dall’impegno di spesa precedentemente assunto.

ATTENZIONE! - Laddove, invece, gli interventi individuati nell’ambito del progetto di reinserimento lavorativo personalizzato non siano attuati per “immotivato unilaterale recesso del datore di lavoro”, l’Inail attiva il procedimento per il recupero delle somme eventualmente già rimborsate 

Riferimenti normativi
 
• Legge n. 145/2018; 
• Circolare Inail n. 6/2019; 
• Istruzione operativa Inail del 22 luglio 2020.

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