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Comunicazioni di smart working: dal 1° agosto nuova procedura semplificata

Elenco dei dipendenti comunicato con modelli predisposti dal Ministero del Lavoro

Dal 1° agosto 2020 sarà attiva una nuova procedura semplificata per comunicare l’elenco dei dipendenti che lavorano da remoto, da effettuare con i modelli predisposti dal Ministero del Lavoro.A tal proposito, quest’ultimo, sul portale istituzione ha pubblicato una serie di FAQ con tutte le indicazioni necessarie ai fini della trasmissione della comunicazione.
Ricordiamo, anzitutto, che il lavoro agile (o smart working) è una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato, caratterizzato dall'assenza di vincoli orari o spaziali e un'organizzazione per fasi, cicli e obiettivi, stabilita mediante accordo tra dipendente e datore di lavoro. Tale modalità aiuta il lavoratore a conciliare i tempi di vita e lavoro e, al contempo, favorire la crescita della sua produttività.In merito al lavoro agile, l’articolo 90 del D.L. n. 34/2020 (cd “decreto Rilancio”) convertito, con modificazioni, in Legge n. 77/2020, al comma 1 prevede che fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19, i genitori lavoratori dipendenti del settore privato che hanno almeno un figlio minore di anni 14, a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazionedell'attività lavorativa o che non vi sia genitore non lavoratore, hanno diritto a svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile anche in assenza degli accordi individuali.
Comunicazione smart working – Relativamente alle modalità di effettuazione delle comunicazioni di smart working previste dall'articolo 90 del D.L. n. 34/2020, il Ministero ha ricordato quanto specificato dal citato articolo, ossia che la modalità di lavoro agile può essere applicata dai datori di lavoro privati a ogni rapporto di lavoro subordinato anche in assenza degli accordi individuali, ovvero utilizzando la procedura "semplificata" attualmente in uso, e ciò sino alla fine dello stato di emergenza (attualmente fissata al 31 luglio 2020) e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2020. Pertanto, allo stato attuale, la procedura "semplificata" è utilizzabile sino al 31 luglio 2020.
Oltre la data del 31 luglio 2020 e, quindi, a partire dal 1° agosto 2020, la comunicazione dell’elenco (di cui all'articolo 23, comma 1, Legge n. 81/2017) sarà effettuata con i modelli predisposti dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (a tal proposito viene indicato con apposito link il Modello per effettuare la comunicazione – Template per comunicare l'elenco dei lavoratori coinvolti) e l'accordo è detenuto dal datore di lavoro, il quale dovrà esibirlo al Ministero, all'Inail e all'Ispettorato Nazionale del Lavoro per attività istituzionali di monitoraggio e vigilanza.
Procedura semplificata – In merito al termine utile per l’utilizzo della procedura "semplificata" per la comunicazione di smart working, prevista dall'articolo 90 del D.L. n. 34/2020, in virtù di quanto disposto da quest’ultimo e riportato in precedenza, si ricorda che tutto ciò vale sino alla fine dello stato di emergenza (attualmente fissata al 31 luglio 2020) e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2020. Pertanto, allo stato attuale, la procedura "semplificata" è utilizzabile sino al 31 luglio 2020.
Il Ministero chiarisce ulteriormente che, il riferimento della norma al 31 dicembre 2020 è da intendersi come limite massimo di applicazione della procedura sopra descritta, nel caso di proroghe allo stato di emergenza.È, altresì, precisato che, sia le nuove attivazioni, sia le prosecuzioni dello svolgimento della modalità agile oltre la data del 31 luglio 2020, dovranno essere eseguite con le modalità e i termini previsti dagli articoli da 18 a 23 della Legge n. 81/2017.
Smart working – È stato chiesto se, nella comunicazione "massiva" semplificata adottata per la situazione emergenziale, i datori di lavoro del settore privato devono indicare la fine del periodo di svolgimento della prestazione in modalità smart working.
Secondo il Ministero, ai sensi dell'articolo 90 del D.L. n. 34/2020, fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19, i datori di lavoro del settore privato devono comunicare allo stesso, in via telematica, i nominativi dei lavoratori e la data di cessazione della prestazione di lavoro in modalità agile, ricorrendo alla documentazione resa disponibile sul sito.È stato anche specificato che, nel caso di comunicazioni già inviate, ciò può essere eseguito modificando lo stesso file utilizzato per la comunicazione "massiva semplificata", qualora fosse stata utilizzata tale modalità di comunicazione, oppure procedendo con una comunicazione "massiva" o singola di modifica, nel caso in cui fosse stata adottata la procedura già disponibile prima dell'insorgere della pandemia..

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