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Come scrivere un Curriculum Vitae di successo




Il curriculum è per antonomasia il proprio biglietto da visita e rappresenta la chiave in grado di aprire le porte di un colloquio di lavoro. In un panorama occupazionale sempre più precario e competitivo, diventa fondamentale presentarsi al meglio: ecco dunque alcuni consigli che ho messo a punto dopo qualche anno nel settore delle Risorse Umane come Recruiter per aiutare chi sta per entrare nel mondo del lavoro a emergere o chi semplicemente vuole rendere il proprio curriculum più accattivante.

Il primo consiglio che mi sento di dare visto che è ormai noto che i selezionatori leggono migliaia di curriculum al giorno è quello di scriverlo in maniera semplice, accattivante e senza errori ortografici. Spesso mi sono imbattuta in CV sciatti, poco curati e soprattutto con errori ortografici che rendono l'idea di un candidato poco attento e disinteressato a quello che dovrebbe essere la cosa più importante: cercare lavoro.

All'interno di un CV non è fondamentale solo il contenuto, anche l'aspetto grafico riveste la sua importanza. Non sono personalmente favorevole al CV in formato europeo in quando è un format prestabilito che lascia poco spazio alla creatività e all'originalità del candidato. Il mio consiglio è quello di inserire nella parte superiore del CV un riquadro colorato che catturi subito l'attenzione di chi legge in cui inserire, oltre ai propri dati personali, il ruolo che si vuole ricoprire. È fondamentale per il selezionatore capire che posizione il candidato desidera ricoprire. È importante, inoltre, per rendere la lettura più immediata, separare in maniera netta le varie sezioni del CV e giocare con la tipologia di carattere e, perché no, anche con i colori per evidenziare termini chiave del testo.

La parola d'ordine da tenere in mente mentre si scrive un CV è “distinguersi”. I selezionatori impiegano mediamente meno di un minuto per valutare un CV pertanto è fondamentale fare colpo in poco tempo per incuriosire chi legge ad approfondire la conoscenza con un colloquio. Un CV ben scritto deve essere sintetico e chiaro. Non è necessario dilungarsi troppo nella descrizione di dettagli che possono essere approfonditi in sede di colloquio (consiglio sempre di scrivere un curriculum non più lungo di 3-4 pagine). Un suggerimento, per rendere la lettura più agevole, è quello di utilizzare elenchi puntati per descrivere competenze e conoscenze acquisite.

Un buon CV, per essere considerato tale, deve contenere elementi essenziali utili al selezionatore per valutare se il candidato è idoneo a ricoprire quella determinata posizione lavorativa. Gli elementi fondamentali che non possono mancare in un CV sono: studi e formazione; esperienze lavorative (che andranno elencate in ordine cronologico a partire dalla più recente); capacità e competenze acquisite; conoscenze linguistiche e informatiche e obiettivi professionali.

Altra sezione molto dibattuta all'interno del CV è la sezione dedicata agli hobby e agli interessi personali. Personalmente ho sempre apprezzato i CV contenenti queste informazioni: mi aiutano a capire le abilità e competenze del candidato, mi danno l'idea della personalità del candidato e dei suoi interessi.

Una nota a parte meritano le soft skills all'interno di un CV. Le soft skills sono legate alle qualità ed esperienze che esulano dal normale percorso accademico. Spesso i selezionatori in fase di colloquio, per la ricerca del giusto candidato, puntano proprio sulle soft skills per mettere in evidenza caratteristiche e abilità del candidato come ad esempio la gestione dello stress e del tempo o il teamworking... Alla luce di ciò, è fondamentale inserire le soft skills al termine di un CV cercando di motivare dove e come si sono apprese e a che risultato hanno portato.

È buona abitudine inserire nel CV una foto per far in modo che il candidato sia subito associato ad un volto e quindi facilmente identificabile. Sulla foto da inserire nel CV si sono spesi fiumi di parole su quale sia la più adatta; consiglio sempre di inserire una foto professionale, magari mentre si sta svolgendo la propria attività lavorativa, ed evitare foto compromettenti o appartenenti al tempo libero che darebbero l'idea poco professionale del candidato.

È bene personalizzare sempre il proprio CV in base all'azienda e alla posizione per cui ci si candida, mettendo in risalto le proprie skills professionali, in funzione del ruolo che si andrà a ricoprire. Questo significa che si deve scrivere un curriculum di lavoro per ogni ruolo professionale che si è in grado di ricoprire.

Un altro buon suggerimento è quello di accompagnare il CV con una lettera di presentazione, la cosiddetta "cover letter", che serve al selezionatore per farsi una prima impressione del candidato. Una lettera scritta in modo professionale e non più lunga di una pagina che focalizzi l'attenzione sull'interesse del candidato nei confronti dell'azienda e sui requisiti che lo rendono il candidato idoneo a ricoprire quella determinata posizione.

Concludo con alcune considerazioni, utili in fase di revisione finale del CV:

  • Cercare di evitare luoghi comuni e descrizioni 'a effetto' riferibili a chiunque

  • Cercare di evitare gli errori grammaticali e se possibile i refusi di battitura

  • Non dimenticare di autorizzare il trattamento dei propri dati personali

  • Sii sempre sincero: è fondamentale





Francesca Sardella







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